Terra figlia nasce dall’esigenza di una rivoluzione ecologica del pensiero e dell’azione.
La terra non è più, o non solo, considerata come “madre” ormai esaurita da ogni risorsa, ma è da considerarsi come figlia: ha bisogno delle nostre cure e attenzioni, siamo noi a doverla portare nel futuro, con rispetto e protezione, nell’ottica di sviluppo e favorendo l’innovazione.
Terra figlia è essere adulti e adulte responsabili del Pianeta che abitiamo, garantirne la sopravvivenza e migliorarne la qualità, proteggere la comunità a cui apparteniamo, lasciare un territorio e una società migliori di quelli che abbiamo trovato. Quando parliamo di crisi climatica, quando chiediamo che l’economia e la produzione di cibo siano sostenibili per il miglioramento delle condizioni di vita, nel rispetto dell’ambiente e del sociale, quando ci preoccupiamo per le generazioni future, quando ci battiamo per il recupero dell’etica, siamo già protagonisti della rivoluzione che vogliamo.
Terra figlia è un approccio femminile sul mondo che privilegia il sentire al pensare, protegge e ispira, condivide e pacifica, riproduce e cura, esprime generosità e partecipazione, creatività mentale e manuale. Il femminile come atteggiamento, tiene conto dei bisogni umani di base come la giustizia, il rispetto, gli scambi equi, agisce con senso di responsabilità verso gli altri e verso le generazioni future. La ciclicità come attitudine.
Buona lettura.